Tra Sorrento e Vico Equense vi è la collina di Montechiaro col villaggio omonimo, del quale vogliamo qui brevemente discorrere. Questa collina è folta di oliveti, tranne nel versante prospiciente la piana sorrentina, ove è priva di vegetazione, sì che appare da quel lato come un Monte Chiaro. Essa ha inizio presso il villaggio di Alberi, raggiunge il culmine in località Casini e degradando termina con l'erta e montuosa Punta Scutolo che ha sul mare un piccolo ma interessante arco naturale.

Movendo i nostri passi da questa Punta ricordiamo che quivi era una torre quadrata di vedetta, costruita nel 1568, per le incursioni turche e barbaresche, poscia andata in rovina e ricostruita nel 1900.

In questa località, ove sono poche case rurali e dove regna una pace beata, non turbata dai rumori molesti dell'odierna civiltà, un tempo udivasi soltanto il rumore caratteristico dei telai di legno a mano, con i quali donne fabbricavano le tele nella pace domestica, ma ora questa industria è terminata col mutare dei tempi.

Arriviamo alla piccola Cappella del Carmine, le cui origini risalgono al Cinquecento e, superata l'irta stradetta, perveniamo alla strada nazionale che da Castellammare conduce a Sorrento, dopo aver un'antica casa vicina che ha sulla facciata la croce ottagonale dei Cavalieri di Malta. Questa casa trovasi di fronte all'ampia villa Cosenza, situata in una magnifica posizione ambientale. Dopo pochi minuti eccoci al punto pi alto della strada nazionale, ove un tempo v'erano delle querce, donde si gode un panorama semplicemente meraviglioso. A questo punto ha inizio via G. Battista della Porta, che conduce al centro di Montechiaro; seguendo il tratto della vecchia strada vicina in erta salita, vedesi una villa il cui cancello ha la scritta: Dulcis in alto, che ebbe un ospite d'eccezione: Francesco Crispi.

Oltrepassato un arco, arriviamo alla breve spianata che è davanti alla Cappella del Monte, dedicata alla Vergine Delle Grazie, e ci appare la Penisola Sorrentina in tutta la sia suggestiva bellezza: dal pino isolato di Vico Alvano ai Colli di Cermenna e di Fontanelle, al Deserto di Massalubrense, al Capo di Sorrento, dietro è l'isola di Capri. Giù Meta, importante centro marinaro, Piano di Sorrento, S. Agnello ed infine Sorrento, coi loro giardini ricchi d'agrumi. A dritta l'incantevole golfo di Napoli.

Il rosso edificio della Cappella del Monte, in parte di stile gotico, fu costruito fra il 1870 ed il 1872 sul posto di un'antica cappella di S.Romualdo, e divenne patronato della Famiglia Cosenza.Procedendo innanzi, si passa davanti all'ex villa Cosenza che vide tante feste e ricevimenti, dal maestoso cancello, e si perviene al centro del paese ove è la chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, la Congrega del Rosario ed il cimitero.

Più avanti ancora in località Petrignano, vi è la piccola Cappella della Vergine Assunta, donde si vede un panorama eccezionale di Vico Equense e del golfo partenopeo.

L'attività di questo villaggio è l'agricoltura; i prodotti principali sono il vino, le noci e dell'ottimo olio d 'oliva. A Montechiaro trovò rifugio un profugo politico del Risorgimento Iacopo Silvestri, un intellettuale di Bologna che vi morì nel secolo scorso.