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24 febbraio 2019 giorno intero
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24 FEBBRAIO

24 febbraio 1575

A Beas de Segura in Spagna, Teresa di Gesù, fonda il decimo Monastero delle nostre monache sotto il titolo del Glorioso San Giuseppe del Salvatore. Giunge a Beas de Segura, proveniente da Malagón per fondarvi il un nuovo Carmelo. La fondazione la si deve all’interessamento e alla generosità delle sorelle Caterina Godinez e Maria Sandoval resero possibile l’impresa. La Madre Teresa di Gesù ammirando la magnanimità della donazione disse «Se ora non le volessimo tra noi e le cacciassimo in strada cosa farebbero mai?». Risposero: «Serviremmo le monache di questa casa in portineria e se non ci dessero da mangiare, domanderemmo l’elemosina per amore di Dio». La comitiva teresiana era composta da nove monache tra cui Anna di Gesù (Lobera), una postulante, Giuliano d’Avila e un altro cappellano, A. Gaytán; un cavaliere, e quattro carri. «Non mi diffondo a descrivere i gravi disagi dei viaggi fatti nel freddo e in mezzo alla neve, che alle volte non cessava di fioccarci addosso per tutto il giorno…» (Fondazioni 18,4-5). Vi nomina priora Anna di Gesù (Lobera). Teresa non sa che il paese si trova in terra andalusa e perciò la fondazione va contro i permessi del Priore Generale. In aprile arriva a Beas il padre Gracián. Fra lui, appena trentenne, e Teresa si stabilisce subito un rapporto singolare di comprensione e piena fiducia. Teresa intuisce le sue doti e la sua capacità di riordinare e organizzare la Riforma Teresiana presso i frati, già alle prese con difficoltà di vario genere sia interne che esterne. Prima di lasciare Beas, padre Gracián ordina a Teresa di fondare un altro Monastero a Siviglia ed ella obbedisce, pur non condividendo il progetto che avrebbe contrariato il Generale Rossi, dando origine a un ulteriore motivo di incomprensioni e contrasti.

24 febbraio 1563

In Medina del Campo, Spagna, nel Convento di Sant’Anna, Juan de Yepes riceve l’abito di Nostra Signora del Monte Carmelo, in omaggio del Santo del giorno prese il nome di Juan de Santo Matía. L’anno seguente 1564 nelle mani di Alonso Ruis, superiore del Convento di Sant’Anna emette la professione, assistono come testimoni Angelo di Salazar provinciale di Castiglia e l’amministratore dell’ospedale della Concezione, Don Alonso Alvarez di Toledo, che tanto lo amava. Durante il tempo del noviziato e prima della professione Juan de Santo Matía con i suoi compagni studiò la Regola e le Costituzioni, così come la storia e la spiritualità del Carmelo. È in questa circostanza che scopre che la Regola ha subito una mitigazione sanzionata da Eugenio IV nel 1432. Questa scoperta genererà una profonda crisi interiore, che lo condurrà a pensare, alcuni anni dopo, di lasciare il Carmelo per la Certosa e posteriormente a scegliere la Riforma della Madre Teresa di Gesù. Cambierà poi il nome di Juan de Santo Matía in quello de la Cruz al momento di ricevere il nuovo l’abito.

24 febbraio 1686

Nella città di Carpentras in Francia fondazione del Convento dei nostri padri sotto il titolo dei Ss. Giuseppe e Giovanni della Croce, la fondazione è resa possibile grazie ai beni di D. Giovanni de la Mot.

24 febbraio 1694

Nella città di Torino in Piemonte, nel Convento di Santa Teresa, muore Lorenzo Maria di San Michele (Bonifacio Gallo), figlio del capitano Giovanni Antonio. Nacque a Torino il 25 gennaio 1631. Vestì l’abito religioso il 30 settembre 1646 nel convento di S. Teresa di Torino, dove professò nel 1647. Ebbe nell’Ordine una posizione di prestigio ne ricoprì vari incarichi di rilievo. Nel 1679 fu trasferito al convento carmelitano di Santa Maria del Laghetto, presso Nizza, come priore. Nel 1682 lo ritroviamo a Torino in qualità di Maestro dei novizi. Il 12 maggio 1685 è rieletto provinciale, ma ricopre l’ufficio solo per un anno perché nel 1686 è chiamato a Roma come definitore generale dell’Ordine per due trienni consecutivi. Ritornato a Torino nel 1693, vi muore. Fu confessore e direttore spirituale della Beata Maria degli Angeli e promotore della sua causa di beatificazione.

24 febbraio 1722

Nella città di Modena, nel Monastero dei Ss. Giuseppe e Teresa, muore, all’età di 79 anni, la Venerabile Maria Francesca dello Spirito Santo (Principessa Eleonora d’Este) dopo essersi distinta per una inesauribile carità tanto da essere chiamata Madre dei poveri. Fondò il Monastero delle nostre monache di Reggio Emilia (1689 e soppresso nel 1798). Teresiana tutta d’un pezzo, tese alla perfezione con tutto l’essere. Non permetteva che le si ricordasse la nobiltà delle sue origini: «La Principessa non esiste più. Non c’è ormai che una povera monaca che desidera soltanto obbedire, pregare e vivere per amore di Dio». Fu molto umile e visse lo spirito di semplicità e totale abbandono al Signore. Donna di non comune intelligenza, di volontà tenace, di prudenza singolare, di vedute larghe e di cuore veramente materno fu più volte chiamata al governo della comunità.

24 febbraio 1893

La Beata Josepha Naval Girbés membro del Terz’Ordine della Madonna del Carmine e di Santa Teresa di Gesù si spegne piamente in Cristo. Dedicò la vita laicale all’apostolato nella comunità Parrocchiale. Aveva trasformato la sua casa in un Oratorio ed in una scuola di preghiera e di virtù evangeliche, formandovi numerose giovani e donne nella sapienza umana e spirituale.

24 febbraio 1922

Don Enrico Grialou, da poco ordinato sacerdote, entra nel noviziato dei Padri Carmelitani Scalzi di Avon, presso Fontainebleau in Francia.

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