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20 marzo 2019 giorno intero
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20 MARZO

20 marzo 1516

Giovedì Santo muore a Mantova il beato Battista Spagnoli detto anche il Mantovano. Dopo essere stato per sei volte Vicario Generale della sua Congregazione di Riforma, nel 1513 fu eletto Priore Generale dell’Ordine. Uomo dotato di virtù singolari, spese il suo impegno e le sue forze per concorrere alla Riforma della Chiesa che amava intensamente. Chiamato il Virgilio cristiano, è da ritenere tra i migliori poeti del suo tempo. Il suo culto, incominciato subito, fu approvato da Leone XIII il 17 dicembre 1885. Il suo corpo si conserva nella chiesa cattedrale di Mantova.

20 marzo 1582

Filippo II, il Re Cattolico, pensa per l’evangelizzazione delle terre di Guinea, Congo ed Angola, ai figli di Teresa di Gesù. Interpella Ambrogio Mariano di San Benedetto, l’italiano «di grande ingegno e abilità» (Fondazioni 17,7), come scrisse Teresa di Gesù stessa. La proposta rimbalza al superiore della Provincia, Jerónimo Gracián. Per Teresa di Gesù la gioia è immensa: il suo sogno si avvera. La prima missione carmelitana nasceva. Cinque generosi ed entusiasti frati salpavano da Lisbona (Portogallo), tra di loro Antonio di Santa Maria. Teresa di Gesù sta vivendo gli ultimi anni della sua vita e partecipa profondamente alla spedizione. Avvenne però un grave incidente, la caravella su cui viaggiavano i cinque missionari a seguito di una grave tempesta entrò in collisione con un brigantino, il cui pilota dormiva, e colò a picco in pochi minuti. Soltanto due marinai si salvarono. Lo sgomento pervade la famiglia del Carmelo, ma il Provinciale, Jerónimo Gracián, memore dello spirito di Teresa di Gesù non desistette. Un secondo drappello di cinque missionari salpò ancora da Lisbona nell’aprile del 1583 su di un naviglio diretto in Angola. Durante la traversate un galeone corsaro assalì la spedizione, i Carmelitani vennero catturati e dopo ogni sorta di vessazioni vennero abbandonati su una spiaggia deserta di una delle isole di Capo Verde. Uno dei fratelli perì gli altri quattro vennero tratti in salvo da una nave spagnola che li raccolse e li sbarcò a Siviglia. Un’altra sconfitta. Il Re, Filippo II, continuava però a premere per avere missionari per il Congo. Promise pure di provvedere all’equipaggiamento, com’era avvenuto anche nelle precedenti spedizioni. Al Capitolo i pareri dei frati erano discordi, ma ancora una volta prevalse l’ardore missionario Jerónimo Gracián e, a maggioranza di voti, venne decretato di partire per il Congo. Molti si offrirono volontari. Tre furono i prescelti: Diego dell’Incarnazione, Diego del SS. Sacramento e Francesco di Gesù (Francesco Ruiz-Mejía), fratello converso, soprannominato l’Indegno. La missione si espande ma, malgrado, il successo, alcuni anni dopo, il nuovo Superiore, Nicolò di Gesù Maria (Doria), soppresse queste missioni.

20 marzo 1597

Papa Clemente VIII, visto che gli Scalzi spagnoli e il Re, Filippo II, non giudicano opportuna la espansione della Riforma Teresiana fuori dalla Spagna e dai suoi dominii, con la Bolla Sacrarum Religionum, sancisce la fondazione della casa-convento a Roma e separa i 30 Religiosi d’Italia da quelli di Spagna, prendendoli sotto la sua immediata giurisdizione e dando loro come Protettore il Cardinale Pinelli. Con la Bolla In apostolicæ dignitatis, il medesimo Pontefice, erige i Conventi italiani in una Congregazione indipendente, 13 novembre 1600. Nascono così le due Congregazioni Carmelitane scalze di Spagna e d’Italia.

20 marzo 1872

Il beato Francesco Palau y Quer muore a Tarragona in Spagna. Quando vi arriva stava male fisicamente, entrando nella casa in via La Misericordia. La febbre lo costringe a letto, esausto, non riesce a respirare per un’infiammazione polmonare. Può. essere il primo segno del colera, dice il medico dottore Gulasch, venuto a visitarlo. A buon conto chiama un collega per saper che cosa si potrebbe fare per salvargli la vita. Tuttavia una preparazione alla morte è necessaria, motivo di non tardare con il viatico, fissato per domenica, il 17 marzo Due giorni dopo inizia l’agonia e gli viene data l’Estrema Unzione. Il giorno dopo, il 20 marzo, dopo dieci giorni di dolori, Francesco Palau chiude gli occhi per sempre, assistito premurosamente dalle sue figlie spirituali. Un eterno riposo tra le «braccia di una Madre verginale, tanto puro come la Chiesa trionfante». Il 28 marzo, la rivista El Eremitaño pubblica un elogio su Francesco Palau «morto come muoiono i cattolici, i giusti, i santi. È morto come è vissuto. E dobbiamo credere con pietà che la sua anima sta già godendo le delizie della gloria».

20 marzo 1907

Antonio Bonet Seró nació en Albi (Lleida) el 20 de marzo de 1907. Fue bautizado el 25 del mismo mes y confirmado el día 6 de abril de 1922. A los 10 años ingresó en el Seminario Menor de los Carmelitas Descalzos en Palafrugell, y a los 15 en el noviciado de Tarragona col nome di fra Antonio María de Jesús, donde profesó el 15 de abril de 1923. Terminados los estudios de Filosofía en Badalona, fue enviado a Roma, para cursar la Teología, y allí recibió la ordenación sacerdotal el 21 de diciembre de 1929. En 1931 es destinado a Barcelona, donde enseñó Teología y, más tarde, fue director del Colegio de Teología. En el capítulo provincial de 1936 se le ratificó en la dirección del Colegio y fue designado cuarto cuarto Definidor provincial y Prior de Palafrugell. El 19 de julio de 1936 el P. Antonio María viajaba hacia a Badalona a predicar. El tren se paró y, tras apearse para comprobar qué sucedía, fue registrado y maltratado. Se refugió momentáneamente en una casa particular, vestido de paisano. El día 24 de julio fue al convento de Barcelona a visitar a los religiosos heridos y, finalmente, buscó refugio en la fonda de un hermano suyo, junto con el Hermano Marcelo y otros religiosos. Detenidos el 3 de septiembre, los dos carmelitas fueron trasladados a un chalet del Paseo de San Juan. Hacia el día 7 se los llevaron a los dos y nunca más se supo de ellos. Tenía 29 años. Fu Beatificato a Roma il 28 ottobre 2007 insieme a 497 martiri della persecuzione religiosa spagnola.

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