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22 febbraio 2019 giorno intero
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22 FEBBRAIO

Cattedra di San Pietro, apostolo

festa

dal Martirologio Romano

Festa della cattedra di San Pietro Apostolo.

Questa celebrazione, con il simbolo della cattedra, pone in rilievo la missione di maestro e di pastore, conferita da Gesù a Pietro, da Lui costituito, nella sua persona e in quella dei suoi successori, principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa.

22 febbraio 1656

Partenza del primo gruppo di missionari Carmelitani per la Missione del Malabar voluta espressamente dalla S. Sede. Papa Alessandro VII nel 1656 raggiunto dalla notizia, trasmessa dai Carmelitani di Goa, che nel Vicariato del Malabar era risorto lo scisma dei nestoriani dissidenti con Roma che, fin da tempi remoti, erano conosciuti con il nome di «Cristiani di San Tommaso». Erano riusciti anche a far arrivare nel Malabar clandestinamente un vescovo nestoriano Abatallah che i portoghesi rinchiusero in carcere e a far consacrare Tommaso Parambil vescovo dei Siriaci. Questi seppe trascinare tutti i cristiani nello scisma. Il Papa decise quindi di affidare a due delegazioni carmelitane l’incarico di porre rimedio allo scisma. Per primo, il 22 febbraio 1657, giunse Giuseppe di Santa Maria (Sebastiani) seguito poi da Giacinto di San Vincenzo e un altro confratello. In breve tempo riportano all’obbedienza a Roma ben quaranta chiese scismatiche. Dopo poco giunse il secondo drappello che intraprese il difficile compito. Giuseppe di Santa Maria (Sebastiani) venne inviato a Roma per informare il Papa e fece ritorno in Malabar in veste di vescovo e di Delegato Apostolico, egli si prodigò finché gli olandesi non scacciarono i portoghesi da Cochin e con questi anche il vescovo. I Carmelitani rimasero e divennero amici degli olandesi. Padre Matteo, esperto di botanica e autore di Hortus Malabaricus in cui aveva studiato, descritto, classificato e dipinto tutti i fiori e le piante del Malabar, grazie all’amicizia con il Governatore olandese, Van Rheede, protestante, poté operare apostolicamente e con grande frutto. Tanto che il Vicariato, con il passare de tempo, nel 1853 venne diviso in ben tre Vicariati Apostolici affidati ai Carmelitani: Mangalor, Quilón e Verapoly.

22 febbraio 1867

Pietro José Jiménez Vallejo, nasce il 22 febbraio 1861 a Valdeprado (Soria), in Spagna. Battezzato lo stesso giorno della sua nascita, è stato Cresimato nel 1867. Fu insegnante di scuola e fece pure studi ecclesiastici, e fu ordinato sacerdote nel 1885. Parroco in un paio di villaggi: Tanine e Pradejon, entrò poi nel noviziato carmelitano del Deserto de Las Palmas (Castellón) nel 1894 col nome di Fra Giuseppe dei Sacri Cuori e fu inviato a Segovia, dove professò nel 1895. Nel gennaio 1900 fu mandato a Cuba, dove esercita un grande apostolato, con la parola e la penna, fino al 1906 quando ritorna in Spagna. Destinato in diversi conventi: Alba de Tormes, Avila, Salamanca, infine a Toledo nel 1924 e lì rimase essendo professore di Teologia Morale, Diritto Canonico, Liturgia. Fu martirizzato il 31 luglio 1936 a Toledo insieme ad altri sei compagni. Fu Beatificato a Roma il 28 febbraio 2007 insieme a 497 martiri della persecuzione religiosa spagnola.

22 febbraio 1894

Nella casa natale nel Rione di Santa Caterina da Siena 6, a Napoli la Venerabile Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso (Giuseppina Catanea) viene battezzata da don Giuseppe D’Aquino con i nomi di Giuseppina, Anna Maria, Tommasa. In famiglia sarà chiamata più semplicemente Pinella.

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