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25 MARZO

Annunciazione del Signore

solennità

dal Martirologio Romano

Annunciazione del Signore, quando nella città di Nazareth l’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria: “Ecco, concepirai e partorirai un figlio, che si chiamerà Figlio dell’Altissimo”; Maria rispondendo disse: “Ecco la serva del Signore, sia fatto secondo la tua parola”. Così, nella pienezza dei tempi, Colui che era prima dei tempi, l’Unigenito Figlio di Dio, per noi uomini e per la nostra salvezza, si è incarnato per opera dello Spirito Santo nel seno di Maria Vergine e si è fatto uomo.

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Inizia con l’assenso di questa “ragazzina” l’epoca della nostra redenzione. Nata sotto l’Impero di Roma, quindici anni circa prima che iniziasse il nuovo modo di contare gli anni. Figlia di Gioacchino ed Anna. È cugina di Elisabetta, discendente di Aronne e sposa di Zaccaria, sacerdote della classe di Abia. Vergine fidanzata a un uomo di nome Giuseppe, della casa di Davide.

25 marzo 1468

In Francia, la Beata Francesca d’Amboise, Duchessa di Bretagna, dopo ripetuti colloqui con il beato Giovanni Soreth, Priore Generale dei Carmelitani, decide di entrare nel Carmelo, mettendo a disposizione i propri beni per la fondazione del primo Monastero carmelitano femminile francese: esso sorse a Bondon, presso Vannes, nel 1463, con le monache che Giovanni Soreth aveva fatto trasferire dal Monastero di Liegi in Belgio. L’ex Duchessa ricevette l’abito del Carmelo dalle mani di Giovanni Soreth. Insistette per essere trattata come le altre novizie, con imbarazzo delle monache, molte delle quali erano certamente ragazze di campagna. «Noi siamo tutte sorelle, vestiamo il medesimo abito e facciamo la stessa professione», dirà più tardi la Beata Francesca d’Amboise da priora. «La regola non è più lunga per l’una che per l’altra… Stare a pensare e a discutere di chi è la dama più importante, di chi viene dalla famiglia più nobile e più ricca, è dottrina del diavolo». Sono parole forti per una donna francese dell’età splendida della Borgogna che chiese di non essere più chiamata Duchessa, ma «ancella di Cristo».

25 marzo 1576

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (Caterina de’ Pazzi) entrata come educanda nel Monastero di San Giovannino dei Cavalieri in Firenze, tenuto dai Padri Gesuiti, all’età di dieci anni si accosta per la prima volta alla Santa Comunione.

25 marzo 1578

Nel Convento di Nostra Signora di Los Remedios a Siviglia in Spagna, Nicolò di Gesù Maria (Doria) emette la professione religiosa nelle mani di Gregorio Nazianzeno, vicario del Convento. Maestro di noviziato fu Luigi di San Girolamo. Appena professo, in assenza del priore, è eletto vicario del Convento di Los Remedios e da questo momento ricoprirà incarichi di alta responsabilità nella Riforma Teresiana.

25 marzo 1609

Fondazione del Convento dei nostri padri in Loano sotto il titolo della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, per la munificenza della Famiglia Doria di Genova.

25 marzo 1617

Nella città di Orléans in Francia fondazione del Monastero delle nostre monache sotto il titolo della Madre di Dio e di San Giuseppe. Orléans fu trovata come sede appropriata per un Carmelo da Claudia Sein che entrerà in esso con il nome di Teresa di San Giuseppe e vi impiegò i suoi beni per fondarlo. Come priora fondatrice fu scelta Maria del SS. Sacramento (Saint-Leu) già fondatrice di Reims. La accompagnarono tre professe di Pontoise Teresa di Gesù (Pucheûil), Maddalena di San Giuseppe e Giovanna dello Spirito Santo. Fu affiancata anche da due professe del Monastero dell’Incarnazione di Parigi. Il Carmelo di Orléans collaborò alla prima fondazione di Nevers (1619). Nel Monastero entrò Maria di Gesù (Marie Acarie, 1585-1641), figlia primogenita di Madame Acarie (Beata Maria dell’Incarnazione). L’avvento della Rivoluzione Francese soppresse il 31 agosto 1792, il Monastero e le monache, pur disperse per la città, riuscirono più di ogni altro Carmelo ad osservare la vita regolare anche in quei tempi tragici.

25 marzo 1626

Nella città di Nevers in Francia fondazione del Convento dei nostri padri sotto il titolo della SS. Annunziata.

25 marzo 1627

Nella città di Carpentras in Francia fondazione del Monastero delle nostre monache sotto il titolo dei Ss. Giuseppe e Teresa. L’iniziativa della fondazione venne al Padre Provinciale Bernardo di San Giuseppe e appoggiata materialmente da Giovanni de Benedicti, parente di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi. Carpentras si trovava allora fuori dal territorio francese e faceva parte degli Stati Pontifici. Le fondatrici provenivano dal Monastero di Avignone condotte dalla priora Maddalena di Gesù Maria (Centurione), nipote della fondatrice di Genova di cui portava lo stesso nome; Chiara della Concezione (Barroux) come priora, la genovese Maria Teresa di Gesù (d’Oderico) e Maria dell’Incarnazione (Sabran). All’inizio la comunità era posta sotto la giurisdizione dell’Ordine; poi per sopraggiunte difficoltà passò sotto la giurisdizione del Vescovo locale. Nel 1791 il territorio del Contado di Carpentras fu annesso alla Francia e la Comunità si trovò coinvolta con gli orrori della Rivoluzione Francese. La comunità composta da venti monache fu dispersa e la priora con alcune consorelle furono invece incarcerate nella prigione a Orange e condannate alla pena capitale, ma la caduta di Robespierre (27 luglio 1794), le privò della gloria del martirio.

25 marzo 1627

Nella città di Saint-Omer in Francia fondazione del Convento dei nostri padri sotto il titolo della SS. Annunziata.

25 marzo 1629

Nella città di Ciney-lez-Biron nel Principato di Liegi in Belgio fondazione del Monastero delle nostre monache sotto il titolo di San Giuseppe. In questa città si stabilirono diverse comunità in date diverse. Questa prima Comunità fu fondata da monache Carmelitane dell’Antica Osservanza che provenivano da Dinant (Namur). Le fondatrici sono: Isabella del SS. Sacramento come priora; Albertina della Natività di Gesù (Corpelez) e Maria Maddalena di Sant’Elia. Desiderose di riformare il loro genere di vita, passarono sotto il Vescovo che a sua volta le pose sotto la giurisdizione dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi il 18 dicembre 1649 e adottarono la Riforma Teresiana. Al momento della soppressione del Monastero durante la Rivoluzione Francese nell’ottobre del 1796 le monache erano undici.

25 marzo 1648 (o 26 marzo 1643)

A Dublino in Irlanda, muore martire il fratello converso Pietro della Madre di Dio, di 33 anni di età e di nazionalità irlandese, ucciso durante la persecuzione puritana, per i medesimi motivi di Tommaso d’Aquino di Santa Teresa e di Angelo di San Giuseppe che lo hanno preceduto nel martirio nel 1642. Pochi sono i dati del martirio sappiamo che fu sepolto dai cristiani Dublino con grande venerazione.

25 marzo 1652

Muore nel Monastero di Santa Teresa, secondo Carmelo della città di Genova, Teresa di Gesù (Isabella dei Marchesi Stampa di Soncino), settima figlia di Giovanni Battista Spinola e Donna Porzia Centurione; entrò nel Carmelo di Genova il 3 ottobre 1608 a 20 anni, e professò il 6 ottobre 1609 con il nome di Teresa di Cristo che poi cambiò con quello di Teresa di Gesù quando venne fondatrice in questo secondo Monastero di Santa Teresa di Gesù (1619). Teresa di Gesù era sorella di Angelo di Gesù Maria (primo provinciale della Provincia di Lombardia), e di Ludovico di Gesù Maria (professò a Madrid nel 1592), tutti cugini di Virginia de Leyva, nota come la «Monaca di Monza».

25 marzo 1663

Domenica di Pasqua; nella mani di Maria Gertrude, priora del Monastero di Parma, Teresa Margherita dell’Incarnazione (Principessa Caterina Farnese) emette la professione religiosa e il 15 agosto seguente, riceve il velo monastico dalle mani del Preposito Generale dell’Ordine.

25 marzo 1857

Mons. Ludovico Martini, arcivescovo titolare di Cirra, Carmelitano Scalzo e missionario in Malabar, India, conferisce alla Beata Teresa Maria della Croce (Teresa Adelaide Manetti), il sacramento della Cresima.

25 marzo 1945

Dopo essersi offerto spontaneamente alle autorità del Lager di Dachau in Germania, per aiutare i prigionieri durante un epidemia di tifo, il beato Ilarione Januszewski muore pochi giorni prima della liberazione infettato dal tifo. Il suo corpo fu bruciato nel crematorio campestre di Dachau.

25 marzo 1996

San Giovanni Paolo II al termine del Sinodo sulla Vita Religiosa firma a Roma l’Esortazione apostolica post-sinodale circa la Vita consacrata e la sua missione nella chiesa e nel mondo.

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